La nuova forma del materiale antico

Naturalmente una volta che la “contaminazione“ tra segno contemporaneo e ambiente storico è iniziata, il processo avviene anche nella direzione opposta e cioè utilizzando materiale tradizionale per generare forme nuove.
Nell’amabile scritto “The act of seeing” il regista Wim Wenders, osserva che “le forme dell’architettura contemporanea hanno superfici lisce, mentre è importante che il materiale abbia una sua trama a grana grossa sulla quale i ricordi possano restare impigliati”. Ecco in questo delicato rapporto tra la superficie e la memoria ho creduto di poter trovare un nuovo linguaggio, dove il segno contemporaneo può trovare una valenza diversa se realizzato con materiali direttamente derivati dalla tradizione storica. Ecco quindi che la pietra, il legno, l’acciaio ossidato ed il vetro possono combinarsi in una composizione assolutamente contemporanea ma che appare “disponibile” ad invecchiare, storicizzandosi. Troppo spesso ambienti di design sembrano essere pensati solo come stage per una fotografia da pubblicare, non accettando elementi estranei, quasi escludendo la vita quotidiana.
Sono profondamente convinto al contrario che gli spazi abitativi per svolgere compiutamente la funzione cui sono destinati debbano necessariamente coinvolgere il fruitore in una atmosfera accogliente e protettiva.
Occorre creare, con l’uso di materiali adeguati, quegli “appigli per la memoria” di cui ci parla Wim Wenders.
Dal 2011 ho iniziato per la COLMEF la progettazione di una linea di oggetti di arredo che si inspirano a questa filosofia.
La luce è un formidabile elemento di progettazione. Attraverso l’uso consapevole di un fascio luminoso radente, si ottiene la completa percezione della grana del materiale ed un progetto compiuto. Osservando gli oggetti si può percepire che non sono identificabili da uno stile comune, ciò che li accomuna non è una ricerca estetica fine a se stessa, quanto piuttosto un percorso compositivo dove l’estetica è una conseguenza. La grana e la trama dei materiali vengono utilizzati come diffusori del fascio luminoso, che viene impiegato poi anche per sottolineare elementi particolari. In questa ricerca si innesta anche uno stretto rapporto di collaborazione con artigiani locali, depositari di un grande patrimonio di forme e conoscenze che sta rischiando di scomparire. Questo rapporto tra l’artigianato, per sua natura espressione della civiltà di un territorio ed il design credo possa essere letto come una sfida dalle suggestive conseguenze!

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